The Finger and the Moon Blog

Archive for the ‘Pictures/Video’ Category

SOAS Interfaith Music Festival

Posted on: July 5th, 2014 by Liuba 1 Comment

For the third year in a row, SOAS celebrated its Interfaith Music Festival on 24 February 2014,bringing world music and dance from groups with Buddhist, Christian, Hindu, Jewish, Muslim backgrounds to London.

The Third Interfaith Music festival took place on Monday 24 February from 11am to 9pm in the Brunei Building at SOAS, performances range from Fertile Crescent, a multi-ethnic group of SOAS students performing Middle Eastern music from local traditions such as Sufi, Ottoman, Iraqi and Azeri; Pearls of Islam, two Caribbean Muslim sisters who will perform Sufi-inspired music;  the London Lucumi Choir, representing the syncretic Afro-Cuban religions of Santeria, Arara, Palo and Espiritismo, singing in languages from Spanish to Yoruba as well as solo artists such as Justin Senryu Williams, who will play the Shakuhachi (Japanese flute).

The festival also had talks on ‘Dialogue and Peace through Music’ featuring Dr Toni Baum,  focusing on Israel and Palestine; June Boyce-Tillman, who runs an annual musical interfaith event, discussing ‘Space for Peace’ at Winchester Cathedral and Ed Emery on cross-cultural musical dialogue through his project ‘Ceilidh Beyond Borders’.

The official festival Youtube channel: https://www.youtube.com/user/SOASIFMF

 

Rama Navami

Posted on: April 22nd, 2014 by la fra 1 Comment

Lord Rama

Ram Navami é la celebrazione della nascita di Rama, settima reincarnazione del dio Vishnu, detto anche avatara di Vishnu. Il giorno della nascita di Rama corrisponde al nono giorno della luna del mese di Chaitra (Aprile o Maggio). Nel 2014 la grande festa é stata celebrata l’8 di Aprile. Le fotografie coloratissime sono comparse anche sui giornali europei, in cui spiccavano visi tinti di blu e fiamme danzanti. I fedeli cantano, pregano nel consieto canto, il bahjan per il dio Rama. Tra un canto e l’altro alcuni fedeli danzano con una fiamma. Uno di essi, rappresentando la figura di Rama, truccato di blu, colore col quale viene sempre rappresentata questa divinitá, é stato immortalato con un’ostia infuocata sulla lingua. Non tutte le celebrazioni contemplano la spettacolaritá, elemento fondamentale del Rama Navami sembra essere il canto e la lettura privata o pubblica del Ramayana, un antichissimo epico testo scritto da Valmiki alcuni secoli prima di Cristo (tra 500 e 100 a.C.), in cui si raccontano le gesta del dio-eroe. Le letture celebrative includono anche la versione hindi di Tulsidas, chiamata Ramcaritmanas. In migliaia partecipano a questa festa, accorrendo ai templi dedicati a Rama e camminando nelle processioni realizzate con gli idoli di Rama, Sita, la moglie di Rama, Laksmana e Hanumat. In alcuni casi la celebrazione della nascita segue una novena preparatoria, di digiuno e o preghiera dei fedeli, Novaratri. Nella cittá natale di Rama, Ayodhya, nell’Uttar Prades questa festa é vissuta con particolare solennitá, non solo nei templi, ma anche in riva al fiume Sarayu. Si crede che nelle sue acque siano presenti le aque di tutti i fiumi santi dell’India. Rama é amato e venerato da tutti, esempio di uomo, di regnante, é come la bontá che sconfigge il male. Rama nacque figlio del re di Ayodhya, grazie ad un rituale molto complesso eseguito dal re che non poteva avere figli. Rama fu la risposta di Vishnu alla preghiera di Dasharat e di altri dei che non sapevano come sconfiggere l’ego e l’eccesso di Ravana, re dell’isola di Lanka. Ravana era un uomo dotto e intelligente ma il suo dono divino, di non poter essere ucciso nemmeno dagli dei, lo riempí di ego e prepotenza. Per sconfiggerlo Vishnu doveva incarnarsi in un uomo, da uomo poté vincerlo. La venerazione e la preghiera dei fedeli comprende il canto, detto Bhajan. Il termine deriva appunto dal sanscrito bhakti che significa venerazione o preghiera. I Bhajan sono dei mantra che esprimono amore e devozione per la divinitá. Nel video “Nama Ramayanam” di immagini e canti é possibile ascoltarne alcuni, cantati per lui durante la celebrazione  per la sua nascita.

The Truth

Posted on: December 5th, 2013 by Liuba No Comments

How can the Truth be MY Truth? How can Religion be MY Religion? The Truth can not be MINE, MY Truth can not be the Truth (anonymous)

Come può la verità essere la MIA verità? Come può la religione essere la MIA religione? La verità non può essere MIA, la MIA verità non può essere la verità (anonimo)

 

Backstage photos of The Finger and the Moon #3 in Genoa

Posted on: December 13th, 2012 by Liuba 1 Comment

The Finger and the Moon #3 has been prepared by almost a year of research and contacts in Genoa. Artist Liuba, supported by anthropologist Barbara Caputo, spent time in Genoa investigating the human geography, searching for various religious communities in town, visiting them and explaining the project to them, in order to recruiting people who wish to perform with Liuba.

The process of meeting and involving people in the performance is part of the piece and it’s documented by photos, videos and writings. We believe that art needs to go out of museums and galleries, and it must become an integral part of the fabric of our society.

Here are some pictures:

With Pastors at the Anglican Church

with Imam at Sampierdarena Islamic Center

With European Muslims League President

With Mr.Lal, sikk community

With Valdese Church Pastor

Ghett’up Civic Center

Questions, explications and programmation

Sri Lanka community research….

La Casa Russa (The Russian House)

Mr Lal introducing Liuba to a Community

Russian Orthodox Church

The Jewish Sinagogue

The Finger and the Moon flyers in via del Campo

Sampierdarena Islamic Center

Porta Soprana, near where Liuba was staying by servas friend Carlo

With Domenico of S. Egidio Community

Dinner at mr Lal and his wife’s home

 

 

The Finger and the Moon # 3 collective performance photos

Posted on: November 15th, 2012 by Liuba No Comments

Genoa, sept 29, 2012, Deconsacrated Gothic Church of S.Agustin Museum

After a year of site specific research and networking in the city of Genoa by the Italian artist Liuba supported by anthropologist Barbara Caputo, 12 people of different spiritual faith and beliefs participated with Liuba in the collective performance, curated by Alessandra Gagliano Candela.

Dopo una lavoro di ricerca antropologica e di contatti sul campo durato circa un anno e portato avanti dall’artista insieme all’aiuto dell’antropologa Barbara Caputo e della curatrice Alessandra Gagliano Candela, hanno partecipato alla performance collettiva insieme col’artista Liuba 12 persone di diverse fedi religiose e cammini spirituali.




Participants met with Liuba into the Deconsacrated Church a few hours before the performance began.The artist explained the importance of everyone feeling well, relaxed and free during the performance; being part of a performance is not like acting in the theater rather it is being natural and true. All the people involved were free to meditate and act in any way he or she liked, needing only to keep in mind simple logistical/spatial rules previously decided upon.

I partecipanti si sono incontrati con Liuba nella chiesa sconsacrata alcune ore prima della performance. Liuba ha sottolineato che era importante che ciascuno fosse sè stesso e agisse con naturalezza e spontaneità, poichè si trattava di una performance e non di uno spettacolo teatrale. Ciascuno era libero di meditare e pregare nella maniera a lui più appropriata, condividendola con gli altri, e rispettando soltanto alcune semplici indicazioni di regia spaziale.


Participants introduced themselves to the others, explaining their reasons for taking part in this important piece of performance art and symbolic faith sharing event.

Ciascuno ha condiviso le motivazioni per cui aveva scelto di essere parte della performance e di meditare insieme a persone di diverse appartenenze religiose. Ogni partecipante era ben consapevole di essere parte di un’opera d’arte e al tempo stesso di un evento simbolicamente importante sulla strada dell’accettazione e del rispetto delle varie spiritualità.

The collective performance began with all the participants on the steps of the church’s apse breathing in unison; respiration is a universal need that is common to all people, religious or otherwise.

La performance collettiva è cominciata con tutti i partecipanti sulla grande scalinata che respiravano insieme. Il respiro è un bisogno e una pratica che unisce tutti gli uomini di ogni diversa provenienza e spiritualità.


Then Liuba descended into the nave, moving among the public and praying various prayers of many religions. On her ad hoc oufit were images of several places of worship, temples and churches in New York City. The participants then descended, one by one, into the nave while meditating individually in their own, personal ways. There was music composed for the event by Liuba which mixes together some sacred music of various religions and video projections of the Finger and the Moon project videos #1 and #2.

Quindi Liuba discese nella navata, in mezzo al pubblico, e cominciò a meditare con preghiere di diverse fedi. Sul suo manto-opera erano raffigurati tempi e chiese di differenti religioni. E ad uno a uno, anche gli altri partecipanti discesero nella navata cominciando le loro meditazioni, muovendosi nello spazio con libertà e improvvisazione. C’era una musica composta da Liuba sovrapponendo musica sacra di diverse religioni, e l’installazione dei due video ‘The Finger and the Moon #1 e 2′ all’inizio della navata.

The performance ended with Liuba writing ‘The Finger and The Moon’ sentence on the floor of the church and then leaving the church and entering the real world and everyday life hand-in-hand with all the participants.”

La performance si concluse con Liuba che, dopo aver scritto sul pavimento della navata la frase di Finger and the Moon, raccolse tutti i partecipanti conducendoli per mano fuori dalla chiesa, nel mondo reale, verso la vita di ogni giorno.

see more picture in the website gallery
see more pictures on the project facebook page

read the performance pressrelease

The Finger and the Moon #3 performance. First impressions

Posted on: November 2nd, 2012 by Liuba No Comments

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(italiano in fondo)

I have to be honest: I’ve been very very happy for the results of the collective performance in Genoa and for the enthusisastic participation of people, either as performers and as public. It has been a long long work of preparation, taking more than one year long, from the idea of the project to the curator and museum involment and agreements,  from the anthropological research and contact of various religious groups in the city to the performance outfit creation and production, from the performance direction to the set up of the installation. It has been a long work, helped by people who worked, volunteered and donated founds to accomplish this goal. Integration and acceptance of different religions, spiritual importance in life, with an artistic – and neutral – point of view.

I find it very interesting to bring art into the city, into the people’s life and to gather people to be part of the performance and the piece. Performance art it’s not theatre, everypeople were here not to act but to be natural and spontaneusly themselves.

There has been many difficolt and tough moments as well as many problems and obstacles. The game was not easy, and the objective was very high and ambitious. Many people were interested in the idea, but it was not so as much easy to accept to participate to the performance sharing place and meditations with people of different faiths.

I had 12 people performing with me, and among them there were muslims, baha’i, sikk,  hindu, jewish, christians, atheists, pacifists. Many people and groups did approve and adhere to the project but could not be present on that day, and many other people participated as public, sharing emotions and energy.

It has been a very intense experience for everybody. I am happy and a bit proud too. the task was not easy and we win.

Devo essere sincera: sono stata molto contenta dell’esito della performance collettiva che abbiamo fatto a Genova e dell’adesione entusiasta di molte persone. E’ stato un lavoro lungo più di un anno, dall’ideazione al coinvolgimento del curatore e del Museo, dalla ricerca antropologica al lavoro sul campo, dalla strutturazione alla regia.

Mi interessa molto lavorare in progetti dove la gente comune, gli abitanti di un posto, diventano i protagonisti e i cointerpreti della performance. Mi piace l’idea di un’arte che è fatta di persone, in cui ciascuno diventa parte dell’opera. In più, se aggiungiamo che queste persone che mi ero ripromessa di portare a partecipare alla performance dovevano essere di diverse fedi religiose e di diversi credo, si vede subito come questo progetto non fosse così facile e anzi molto ambizioso.

Ci sono stati momenti molto difficili, di sconforto, di fatica, di dubbi e di ostacoli. Però diciamo che non potevo e non volevo lasciar perdere, per la forza con cui credevo in questo progetto, ma anche in onore di quei donatori che hanno contribuito a sostenere il progetto, chi con poco chi con molto. per cui ho continuato a tirarmi su le maniche, stringere i denti e lottare, con l’aiuto di molte persone, e devo ringraziare tutti se il bersaglio è stato centrato e la performance riuscita, con pure molta partecipazione (dato l’argomento delicato del progetto la realizzazione della performance non era assolutamente scontata…)

A fare la performance insieme a me sono venute 12 persone, tra le cui musulmani, baha’i, sikk, induisti, ebrei, cristiani, atei, pacifisti. Molte persone sono venute come pubblico, partecipando emotivamente all’evento dall’esterno, lasciandosi coinvogere dalle videoinstallazioni e dalla performance. Molti altri hanno aderito ma per impegni personali non hanno potuto essere presenti quella sera.

E’ stata un’esperienza umana, emotiva, spirituale e artistica molto intensa per tutti. Sono felice e sono anche un pizzico orgogliosa, poichè posso dire che è stata una vittoria.

The Finger and the Moon #3: some pictures

Posted on: October 5th, 2012 by Liuba 4 Comments

some picture of the collective performance ‘The Finger and the Moon #3′ held in Genoa (I) on September 29

all the photos: © Liuba (NET) 2012 – photographer: Carolina Cuneo