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	<title>The Finger and the Moon Blog &#187; Spirituality</title>
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		<title>Ci lascia Giovanni Franzoni, ex abate e &#8216;cattolico marginale&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Aug 2017 20:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liuba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Quando una vita è forte, sincera, libera, e svincolata da ogni convenzione, anche della propria scelta religiosa, necessita di essere ricordata e che la sua storia sia divulgata in questo sito. E&#8217; la vita di Giovanni Franzoni, che fino al 1973 era abate alla basilica di San Paolo Fuori le Mura a Roma. Teologo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Giovanni Franzoni" src="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/07/13/230722418-ff7fc9a2-87e4-4b08-a58d-ddd9762c43ab.jpg" alt="" width="560" height="315" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando una vita è forte, sincera, libera, e svincolata da ogni convenzione, anche della propria scelta religiosa, necessita di essere ricordata e che la sua storia sia divulgata in questo sito.</p>
<p>E&#8217; la vita di Giovanni Franzoni, che fino al 1973 era abate alla basilica di San Paolo Fuori le Mura a Roma. Teologo ascoltato da Paolo VI, il più giovane italiano al Concilio Vaticano II. Poi l&#8217;estromissione, arrivata dopo la denuncia delle collusioni fra Chiesa e poteri forti, la presa di posizione a favore del divorzio, la dichiarazione di voto per il Pci. Le sue omelie erano come fuoco, a favore della Chiesa dei poveri e contro il capitalismo. Allora era una voce che non si poteva ignorare.</p>
<p>Dom Giovanni Franzoni (&#8220;dom&#8221;, dal latino dominus, è predicato d&#8217;onore attribuito ai monaci benedettini), ha vissuto da prete ridotto allo stato laicale ma non scomunicato, fra i primi animatori delle Comunità di base che cercano di cambiare le strutture della Chiesa senza una bandiera che connoti il loro status di credenti. La sua Comunità ha sede a Roma in un locale spoglio ma dignitoso di via Ostiense. Tavoli di legno attorno ai quali ancora Franzoni, con discrezione, fino all’ultimo ha concelebrato messa con gli amici. Fra loro anche alcuni sacerdoti: spezzavano il pane recitando l&#8217;anafora assieme. &#8220;Un cattolico marginale&#8221;, si definì lui stesso nell&#8217;&#8221;Autobiografia&#8221; pubblicata da Rubbettino, defilato e, per anni, dimenticato dalle gerarchie. Anche se, due anni fa, un segno per lui fausto arrivò: alla presentazione del suo libro in Campidoglio intervenne, a sorpresa, anche Matteo Maria Zuppi, allora vescovo ausiliare di Roma, oggi arcivescovo di Bologna.</p>
<p>In una intervista a Repubblica raccontò di come avvennero le sue dimissioni da abate di San Paolo, lo strappo con le gerarchie che lo portò a fondare la Comunità di base in una fabbrica dismessa dell’Ostiense dopo le prese di posizioni sul divorzio e aborto: &#8220;In Vaticano mi denigravano. Dicevano che mi ero venduto al Pci. Una domenica in basilica un giovane pregò perché suo figlio potesse crescere in una Chiesa dove non si fa speculazione finanziaria come aveva da poco fatto, con tanto di deplorazione pubblica da parte dell&#8217;Associazione Bancaria Internazionale, lo Ior. Paul Mayer, a quel tempo segretario dei Religiosi, reagì. Mi disse che visto che ero così &#8220;democratico&#8221; dovevo accettare le sue condizioni: sottoporre ogni atto pubblico al parere dei superiori. Presi tempo. In una riunione della Comunità si alzò Vincenzo Meale. Disse che dovevo obbedire perché altrimenti sarei stato l&#8217;unico a pagare. Però, spiegò, &#8220;è certo che se accetta le censura, la mia esperienza con la Comunità finisce qui&#8221;. Fu un lampo, un&#8217;illuminazione appunto. Risposi: &#8220;Ho capito&#8221;. E il lunedì seguente dissi a Mayer che volevo dimettermi. E così ebbe inizio la mia nudità&#8221;. Prego? &#8220;Spogliato di ogni sicurezza, mi trovai fuori dall&#8217;apparato ecclesiastico. Certo, non ero ancora sospeso a divinis. Fu dopo che dovetti lasciare l&#8217;abito&#8221;.</p>
<p>Dopo il Concilio la Chiesa aveva aperto al rinnovamento. Franzoni la pungolava, deciso a tornare sui testi biblici per recuperare la figura storica di Gesù e il suo autentico messaggio. Fu Pier Paolo Pasolini a scrivere di lui: &#8220;Non c&#8217;è sua predica che prendendo convenzionalmente il pretesto dal Vangelo o dalle Lettere di San Paolo, non arrivi implicitamente ad attaccare il potere&#8221;. Ben altro dicevano Oltretevere. Un giorno in Basilica gli mandarono l&#8217;abate Tonini, dei monaci Silvestrini. Disse ai monaci che vivevano con lui che il Papa piangeva per causa sua. In pochi gli rimasero amici. Fra questi il cardinale Pellegrino. All&#8217;inizio del ‘74 Franzoni aveva già lasciato la Basilica e abitava in un appartamentino di via Ostiense. Pellegrino andò a trovarlo, e alla domanda su perché fosse a Roma rispose: &#8220;Non ho niente da fare qui, sono venuto solo per chiederti scusa per come ti abbiamo trattato&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>testo tratto dall&#8217;articolo di Paolo Rodari su Repubblica del 13 luglio 2017. <a href="http://www.repubblica.it/cultura/2017/07/13/news/muore_dom_franzoni_l_ex_abate_che_votava_pci-170739316/" target="_blank">Leggi tutto l&#8217;articolo</a></p>
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		<title>Libretto della vita perfetta</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Apr 2017 00:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liuba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aprendo la prima scatola di cose dopo una esasperante ristrutturazione durata 8 (otto!) mesi, trovo e comincio a leggere un libricino dal titolo &#8220;Libretto della vita perfetta&#8221; e vengo a sapere che è un libro di spiritualità tedesco scritto da un anonimo di Francoforte nel XIII, ripreso e pubblicato da Lutero nel 1518. Mi affascina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aprendo la prima scatola di cose dopo una esasperante ristrutturazione durata 8 (otto!) mesi, trovo e comincio a leggere un libricino dal titolo &#8220;Libretto della vita perfetta&#8221; e vengo a sapere che è un libro di spiritualità tedesco scritto da un anonimo di Francoforte nel XIII, ripreso e pubblicato da Lutero nel 1518. Mi affascina subito fin da principio e il suo incipit mi ricorda immediatamente la dottrina buddhista del Vuoto e il Nulla del Tao:</p>
<p>&#8220;San Paolo dice: &#8216;Quando giunge il perfetto, si getta via l&#8217;imperfetto e il frammentario&#8217; (1 Cor 13,10). Fai attenzione: cosa è il perfetto e il frammentario? Il perfetto è un essenza che tutto comprende e racchiude in sè e nel suo essere, e senza la quale o al di fuori della quale non v&#8217;è alcun vero essere, e nella quale tutte le cose hanno il loro essere, giacchè essa è l&#8217;essenza di tutte le cose, che, immutabile e immobile in sè, tutte le muta e muove.</p>
<p>Invece il frammentario o l&#8217;imperfetto è ciò che ha avuto, o ha, la sua origine da questo perfetto, ed appare come un qualcosa, il questo o il quello, e si chiama creatura. E di tutti questi particolari nessuno è il perfetto. neppure il perfetto è nessuno di questi particolari. I particolari sono afferrabili, conoscibili ed esprimibili. Il perfetto è inconoscibile, inconcepibile e inesprimibile per tutte le creature, in quanto creature. Perciò il perfetto è detto &#8220;nulla&#8221;, giacchè non è nessuna di esse.&#8221;</p>
<p>Ed ecco l&#8217;inizio del Tao Te Ching:</p>
<p align="justify"><span style="font-family: 'Bell MT';">&#8220;Il Tao che si può nominare<br />
Non è il Tao eterno.<br />
L&#8217;essere che può venire nominato<br />
Non è quello eterno.<br />
Come non nominabile<br />
esso è il principio del cielo e della terra.<br />
Divenuto con ciò determinato<br />
Divenne l&#8217;origine degli esseri particolari.<br />
Una l&#8217;essenza,<br />
diversa solo la denominazione.<br />
Mistero è la loro identità,<br />
arcano degli arcani.<br />
Porta attraverso la quale sono emerse,<br />
nell&#8217;universo manifesto,<br />
tutte le meraviglie che lo popolano.<br />
Così lo spirito libero dalle passioni<br />
percepisce l&#8217;essenza misteriosa,<br />
lo spirito preda delle passioni<br />
non conoscerà se non i suoi effetti.&#8221;</span></p>
<p align="justify">Ciò che più mi affascina è vedere come diverse vie spirituali, in diverse epoche e parti del mondo, siano così simili..</p>
<p align="justify">&#8220;Tutte le religioni sono delle dita che indicano la luna. L&#8217;importante è non fermarsi a guardare il dito.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;" align="justify">
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		<title>La meditazione e Om Shanti</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2015 15:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liuba</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Buddhism]]></category>
		<category><![CDATA[Dialogue Contributions]]></category>
		<category><![CDATA[Prayers and Rituals]]></category>
		<category><![CDATA[Spirituality]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi mi sono chiesta precisamente cosa voglia dire &#8216;Om Shanti&#8217;, frase che sento spesso pronunciare dopo sessioni di yoga o di meditazione varie. Mi sembra interessante riportare qui alcune informazioni che ho trovato, e approfittarne per fare una riflessione sulla meditazione e sulle sue tecniche. Ciò che comunque mi balza all&#8217;occhio in maniera evidente è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Oggi mi sono chiesta precisamente cosa voglia dire &#8216;Om Shanti&#8217;, frase che sento spesso pronunciare dopo sessioni di yoga o di meditazione varie.</p>
<p align="left"><img class="aligncenter" title="Om Shanti" src="https://buddhismo.files.wordpress.com/2011/08/om-shanti.jpg" alt="" width="567" height="376" /></p>
<p align="left">Mi sembra interessante riportare qui alcune informazioni che ho trovato, e approfittarne per fare una riflessione sulla meditazione e sulle sue tecniche.</p>
<p align="left">Ciò che comunque mi balza all&#8217;occhio in maniera evidente è come tutte le vie spirituali e le religioni abbiano il proprio metodo di meditazione/preghiera a come in fondo tutte le pratiche ricerchino la stessa cosa: la comunione con l&#8217;Assoluto, la pace interiore, la liberazione dal dolore. A ciascuno, direi, spetta di trovare la via di meditazione o di preghiera più consona, sia per inclinazione personale che per interazione culturale (intendo che la scelta è dettata sia dal proprio modo di essere che dal contesto sociale in cui siamo immersi), ed è per questo che questo blog perlustra molte strade e molti sentieri, per farne emergere la profonda affinità, per crescere nel rispetto di tutte le vie, e per aiutarci a trovare la nostra via.</p>
<p align="left"><em>Om Shanti </em>è un mantra di origine sanscrita. &#8220;Om&#8221; è la vibrazione sonora del Divino, la frequenza di base che diede origine e alimenta ogni cosa in questo universo. &#8220;Shanti&#8221; richiama il concetto di &#8220;pace&#8221;.</p>
<p align="left"><strong>Meditazione di Om Shanti</strong> (testo tratto dal blog <a href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.it/2010/01/25-meditazione-con-om-shanti.html" target="_blank">http://spiritualitaquotidiana.blogspot.it/2010/01/25-meditazione-con-om-shanti.html</a></p>
<p align="left">La meditazione sull&#8217;Om Shanti è molto diffusa e raccomandata da numerosi maestri e insegnanti. Sappiate che ogni volta che la effettuate vi mettete in silenzioso collegamento con frequenze spirituali di <strong>luce e amore</strong>, vi collegate con altre anime e stimolate la crescita della vostra. La si può praticare anche occasionalmente in <strong>momenti di sconforto</strong>, tristezza e quando si ha bisogno di <strong>ricevere aiuto</strong>.<br />
Un mantra è un simbolo sonoro che agisce sui corpi sottili, non dovete crederlo ma semplicemente sperimentarlo, concedendovi tempo e disciplina. Permettete a voi stessi di accoglierne gli effetti&#8230; e ricordate che solo le modificazioni che accadono al nostro <strong>interno </strong>possono veramente cambiare la nostra realtà.</p>
<p align="left"><em>Om Shanti </em>porta luce e pace nel cuore di chi pronuncia questo mantra.</p>
<p> Dopo aver assunto una posizione comoda, con la schiena eretta e gli occhi chiusi, respirate per qualche minuto per prendere contatto con il momento presente, e concentrarvi. Poi cominciate a intonare dentro di voi (quindi mentalmente) &#8220;Om Shanti&#8221;, cercando di farlo risuonare all&#8217;altezza del centro del petto. Il ritmo che si viene a creare deve essere spontaneo, delicato.</p>
<p>Si immagini un &#8220;gong&#8221; che ci dà il tempo e ad ogni colpo si pronunci mentalmente <em>Om Shanti</em>&#8230;. quindi ancora <em>Om Shanti</em>&#8230; e così via. Seguire il fluire del respiro non è obbligatorio, anzi bisognerebbe cercare di lasciare il ritmo del mantra più libero possibile, tuttavia può essere di aiuto soprattutto all&#8217;inizio della pratica, per radicarla in noi.</p>
<p>Questa pratica si può fare inizialmente per 5-10 minuti al giorno, e in seguito fino ad un massimo di 20 minuti. Non la si esegua per nessun motivo per un tempo superiore. La mente va mantenuta vigile e presente; se subentrano <strong>pensieri che disturbano</strong> o creano distrazione, semplicemente riportare l&#8217;attenzione a quello che si sta facendo, senza lasciarsi scoraggiare dal numero delle interruzioni. In questo modo ci si allena a governare il nostro campo mentale ed emotivo&#8230; per scoprire infine che noi non siamo né i nostri pensieri né le nostre emozioni&#8230; ma <strong>siamo molto di più</strong>.</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>In questo sito buddhista ho trovato una buona descrizione di tecniche di meditazione <a href="http://santacittarama.altervista.org/meditazione.htm" target="_blank"> http://santacittarama.altervista.org/meditazione.htm</a>. che vi invito a consultare. Qui di seguito ho estrapolato alcune frasi, sulla meditazione come &#8216;cura&#8217; per l&#8217;insoddisfazione, che mi sembra interessante evidenziare, eccole qui:</p>
<p>Esplorando le vostre intenzioni e i vostri atteggiamenti nella quiete della meditazione, potete investigare il rapporto tra desiderio e insoddisfazione. Vedete le cause della scontentezza: volere ciò che non avete; respingere ciò che non vi piace; non essere in grado di conservare ciò che volete. Questo è particolarmente oppressivo quando siete voi stessi l&#8217;oggetto della scontentezza e del desiderio. Non è facile per nessuno essere in pace con la propria personale debolezza, specialmente quando nella società viene tanto enfatizzato lo stare bene, il farsi avanti e ottenere il meglio. Di fatto aspettative di questo tipo rendono difficile accettarci per quelli che siamo.</p>
<p align="left">Tuttavia, con la pratica della Meditazione scoprite uno spazio che vi consente di prendere una certa distanza da ciò che pensate di essere, da ciò che pensate di avere. Contemplando queste percezioni diviene più chiaro che non possedete nessuna <em>cosa</em> in quanto &#8216;me&#8217; o &#8216;mio&#8217;; ci sono semplicemente esperienze, che vanno e vengono nella mente. Così se, per esempio, esplorate un&#8217;abitudine che vi irrita anziché deprimervi a causa sua, non la rinforzate ed essa se ne va. Può ripresentarsi, ma questa volta è più debole e voi sapete cosa fare. Coltivando una quieta attenzione i contenuti mentali perdono forza e può accadere che svaniscano, lasciando la mente chiara e fresca. E&#8217; così che la visione profonda procede sul suo cammino.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Festival Internazionale di Letteratura Religiosa</title>
		<link>https://www.thefingerandthemoon.net/blog/sublimar/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2014 21:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liuba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SUBLIMAR, il Primo Festival Internazionale di Letteratura religiosa si è svolto a Milano, dal 20 al 23 giugno 2014, nelle sale e nei chiostri della Società Umanitaria. L&#8217;avvenimento è degno di nota poichè si prefigge di dare spazio simultaneo a case editrici di provenienze religiosa diverse, accomunate da tematiche spirituali. Il Festival della Letteratura di Tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2014/06/2014-06-21-15.08.58.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-790" title="2014-06-21 15.08.58" src="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2014/06/2014-06-21-15.08.58-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" /></a></p>
<p>SUBLIMAR, il Primo Festival Internazionale di Letteratura religiosa si è svolto a Milano, dal 20 al 23 giugno 2014, nelle sale e nei chiostri della Società Umanitaria. L&#8217;avvenimento è degno di nota poichè si prefigge di dare spazio simultaneo a case editrici di provenienze religiosa diverse, accomunate da tematiche spirituali.</p>
<p>Il Festival della Letteratura di Tutte le Religioni è organizzato dalla F.F.M. Onlus che si presenta come una &#8220;associazione di persone che dedicano, oggi come ieri, ampi stralci della vita al dialogo interreligioso. Al suo interno giornalisti, studiosi, religiosi, persone di cultura e di spettacolo o semplici uomini di buona volontà. Esperienza di tutti è constatare le distanze tuttora esistenti tra le diverse Confessioni unite alla consapevolezza che la mancanza di dialogo è la principale causa della diffidenza reciproca.&#8221;</p>
<p>Sono andata a visitarla. La data scelta non era delle più felici ( a milano nei week end estivi rimangono poche persone&#8230;e anch&#8217;io era un caso che ero lì&#8230;vabbè, io giro di qui e di là non solo d&#8217;estate&#8230;) per cui il pubblico non era dei più numerosi, ma la qualità e la varietà delle proposte era molto interessante e l&#8217;aria che si respirava era cordiale e rilassata. Mille auguri di ottimo sviluppo a questo festival!</p>
<p><a href="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2014/06/2014-06-21-15.08.291.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-793" title="2014-06-21 15.08.29" src="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2014/06/2014-06-21-15.08.291-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" /></a></p>
<p><a href="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2014/06/2014-06-21-15.09.341.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-796" title="2014-06-21 15.09.34" src="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2014/06/2014-06-21-15.09.341-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bhagavad Gita: azione e contemplazione</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2014 09:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liuba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La solitudine è necessaria per prendere dimora stabile nel Sé, ma i maestri ritornano poi nel mondo per servirlo. &#8220;Nessun uomo sfuggirà all&#8217; azione Ritraendosi dall&#8217; agire; no, e nessuno giungerà Con le sole rinunce alla perfezione. No, e nessuna minima frazione di tempo, in nessun tempo Lascia alcuno inattivo; poiché la legge della sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La solitudine è necessaria per prendere dimora stabile nel Sé, ma i maestri ritornano poi nel mondo per servirlo.</p>
<p>&#8220;Nessun uomo sfuggirà all&#8217; azione<br />
Ritraendosi dall&#8217; agire; no, e nessuno giungerà<br />
Con le sole rinunce alla perfezione.<br />
No, e nessuna minima frazione di tempo, in nessun tempo<br />
Lascia alcuno inattivo; poiché la legge della sua natura<br />
Lo costringe, sia pur di malavoglia, ad agire.</p>
<p>Colui che con un corpo forte serve la mente,<br />
Sacrifica le sue forze mortali a un degno lavoro<br />
E non cerca guadagni, Arjuna! questi è necessaria da onorare. Como l&#8217;opera tua!&#8221;</p>
<p>Bhagavad Gita<br />
<a href="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2014/05/bhagavad-gita-2-11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-763" title="bhagavad-gita-2-1" src="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2014/05/bhagavad-gita-2-11.jpg" alt="" width="960" height="704" /></a><br />
<a href="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2014/05/bhagavad-gita-2-21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-765" title="bhagavad-gita-2-2" src="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2014/05/bhagavad-gita-2-21.jpg" alt="" width="960" height="704" /></a><br />
<a href="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2014/05/bhagavad-gita-2-32.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-768" title="bhagavad-gita-2-3" src="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2014/05/bhagavad-gita-2-32.jpg" alt="" width="960" height="704" /></a><br />
images taken from the website:  <a style="font-size: 13px;" href="http://balancedaction.wordpress.com/2012/06/25/the-bhagavad-gita-part2-what-types-of-actions-exist/">http://balancedaction.wordpress.com/2012/06/25/the-bhagavad-gita-part2-what-types-of-actions-exist/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sai Baba</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2014 01:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liuba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;insegnamento di Sathya Sai Baba si fonda sul concetto che l&#8217;uomo sia essenzialmente divino e che debba quindi impegnarsi a riscoprire la propria natura divina. Satya Sai Baba affermò più volte di non voler fondare una nuova religione, né una setta o un nuovo credo, o di volere raccogliere proseliti; nonostante sia nato in un contesto induista, il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;insegnamento di <a href="http://www.sathyasai.it/web/saibaba">Sathya Sai Baba</a> si fonda sul concetto che l&#8217;uomo sia essenzialmente divino e che debba quindi impegnarsi a riscoprire la propria natura divina.</p>
<p>Satya Sai Baba affermò più volte di non voler fondare una nuova religione, né una setta o un nuovo credo, o di volere raccogliere proseliti; nonostante sia nato in un contesto induista, il suo messaggio era inteso come universale e si rivolgeva indistintamente ai fedeli di tutte le religioni, a cui raccomandava la sincera adorazione di Dio nelle forme e nei mezzi propri di ciascuna religione: <em>cardine del suo insegnamento è infatti l&#8217;unità delle religioni e delle discipline spirituali, concepite come strade differenti verso l&#8217;unico Dio.</em> Molta importanza è data al canto devozionale (bhajan) e alla preghiera (con la ripetizione dei mantra), al servizio altruistico disinteressato (seva), e allo studio della spiritualità attraverso i testi sacri e spirituali di ogni tradizione o cultura.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/BQdz1Zz6-nw?rel=0" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
<p>Ha affermato inoltre che l&#8217;essere umano, per potersi definire tale, dovrebbe vivere secondo cinque valori principali, i cosiddetti <em>valori umani</em>, presenti – seppur in modo latente – in ogni individuo: verità, amore, pace, rettitudine e non-violenza; la cui costante e progressiva riscoperta e messa in pratica costituisce la vera essenza della ricerca spirituale.</p>
<p>Nel 1963 è sorta l&#8217;Organizzazione Sathya Sai, organizzazione spirituale non-religiosa e senza fini di lucro o di proselitismo, attualmente attiva in 137 nazioni, fondata con lo scopo di aiutare le persone a «riscoprire la propria natura divina».</p>
<p>L&#8217;impegno di Sathya Sai Baba nel campo del sociale si è concretizzato in numerosi progetti di natura umanitaria e filantropica in India, ispirati o portati avanti da egli stesso. Questi progetti (definiti, a seconda della tipologia, <em>SocioCare</em>, <em>EduCare</em> e <em>MediCare</em>) includono:</p>
<p>la costruzione di campi medici e ospedali (tra cui il policlinico <a title="Puttaparthi Super Speciality Hospital (la pagina non esiste)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Puttaparthi_Super_Speciality_Hospital&amp;action=edit&amp;redlink=1">Puttaparthi Super Speciality Hospital</a>), in cui gli interventi vengono eseguiti gratuitamente;<br />
il <em>“progetto acqua potabile”</em>: un sistema di filtraggio, depurazione e distribuzione dell&#8217;acqua ad oltre 1000 villaggi rurali (circa due milioni di persone servite);<br />
il progetto <em><a title="Sathya Sai Gange (la pagina non esiste)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sathya_Sai_Gange&amp;action=edit&amp;redlink=1">Sathya Sai Gange</a></em>, un grande canale artificiale per portare acqua nella regione di <a title="Madras" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madras">Madras</a>, caratterizzata dalla siccità;<br />
l&#8217;apertura di numerosi istituti scolastici gratuiti, da elementari a università;</p>
<ul>
<li><em>Love all, serve all &#8211; Help ever, Hurt never</em></li>
</ul>
<div></div>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/YlL_CDqFCLg?rel=0" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<div class="share_buttons_simple_use_buttons" style="padding: 10px 0; display: inline-block"><div class="tweet_button" style="float: left; vertical-align: top"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="https://www.thefingerandthemoon.net/blog/sai-baba/" data-text="Sai Baba" data-count="none">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div class="google_plus_button" style="float: left; vertical-align: top; margin-left: 10px; max-width: 175px"><g:plusone size="small"  width="450"></g:plusone></div><div class="facebook_like_button" style="float: left; vertical-align: top; margin-left: 10px; max-width: 255px"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.thefingerandthemoon.net%2Fblog%2Fsai-baba%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe></div></div>]]></content:encoded>
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		<title>The Truth</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Dec 2013 18:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liuba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[How can the Truth be MY Truth? How can Religion be MY Religion? The Truth can not be MINE, MY Truth can not be the Truth (anonymous) Come può la verità essere la MIA verità? Come può la religione essere la MIA religione? La verità non può essere MIA, la MIA verità non può essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>How can the Truth be MY Truth? How can Religion be MY Religion? The Truth can not be MINE, MY Truth can not be the Truth (anonymous)</p>
<p>Come può la verità essere la MIA verità? Come può la religione essere la MIA religione? La verità non può essere MIA, la MIA verità non può essere la verità (anonimo)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2013/12/vestito2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-604" title="vestito" src="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2013/12/vestito2.jpg" alt="" width="660" height="519" /></a></p>
<div class="share_buttons_simple_use_buttons" style="padding: 10px 0; display: inline-block"><div class="tweet_button" style="float: left; vertical-align: top"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="https://www.thefingerandthemoon.net/blog/fingers-and-moon/" data-text="The Truth" data-count="none">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div class="google_plus_button" style="float: left; vertical-align: top; margin-left: 10px; max-width: 175px"><g:plusone size="small"  width="450"></g:plusone></div><div class="facebook_like_button" style="float: left; vertical-align: top; margin-left: 10px; max-width: 255px"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.thefingerandthemoon.net%2Fblog%2Ffingers-and-moon%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe></div></div>]]></content:encoded>
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		<title>I fiori di Bach e la spiritualità</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Dec 2013 01:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liuba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I fiori di Bach o rimedi floreali di Bach sono una cura alternativa basata sulla floriterapia (&#8220;terapia con i fiori&#8221;), ideata dal medico britannico Edward Bach. La descrizione più esauriente degli aspetti spirituali della floriterapia di Bach si trova nell&#8217;opera &#8216;Guarisci te stesso&#8217; , e,  in forma più sintetica, nel volume Terapia con i fiori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I fiori di Bach o rimedi floreali di Bach sono una cura alternativa basata sulla floriterapia (&#8220;terapia con i fiori&#8221;), ideata dal medico britannico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_Bach">Edward Bach</a>.<br />
La descrizione più esauriente degli aspetti spirituali della floriterapia di Bach si trova nell&#8217;opera &#8216;<em>Guarisci te stesso&#8217; </em>, e,  in forma più sintetica, nel volume <em>Terapia con i fiori di Bach</em> di <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_mechthild_scheffer.php">Mechthild Scheffer.</a></p>
<p><a href="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2013/12/fiori-bach2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-592" title="fiori bach2" src="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2013/12/fiori-bach2.jpg" alt="" width="1024" height="768" /></a></p>
<p>Ecco alcuni concetti fondamentali:</p>
<p><strong><br />
Le due leggi spirituali</strong>. Sono delle verità eterne che, sia pure formulate in modo diverso, <strong>si ritrovano in tutte le religioni del mondo</strong>:</p>
<p>1. La legge della guida interiore &#8211; Prescrive di seguire unicamente la propria guida interiore attraverso l&#8217;Io Superiore, senza ammettere l&#8217;intrusione di altre personalità nella propria missione.</p>
<p>2. La legge dell&#8217;unità &#8211; Noi facciamo parte di un&#8217;unità più grande regolata dall&#8217;armonia, così come la cellula fa parte del corpo. Allo stesso modo in cui ogni cellula è in rapporti di scambio con tutte le latre, tutto ciò che facciamo deve servire gli interessi di questa unità più grande.</p>
<p><strong>L&#8217;Io Superiore</strong><br />
Definito talvolta da Bach anche &#8220;anima&#8221;., è il nucleo essenziale divino del nostro essere, il nostro vero Io immortale, che vorrebbe manifestare nel mondo le qualità divine e realizzarfe la sua missione personale.</p>
<p><strong>Legge di risonanza</strong><br />
Una delle leggi cosmiche. Noi entriamo in risonanza con avvenimenti, persone o condizioni di vita che si trovano in uno stato di vibrazione corrispondente al nostro. Ciascuno di noi può attirare soltanto ciò che corrisponde alla propria vibrazione del momento: dunque la paura attira ciò che temiamo, la gioia attira tutto ciò che ci dà piacere.<br />
<strong><br />
Salute e malattia</strong><br />
La sensazione di benessere interiore e la salute fisica sussistono solo quando la missione da compiere nella vita viene riconosciuta dalla personalità e realizzata in sisntonia con le due leggi spirituali. La malattia insorge quando la personalità non è in sisntonia con la guida dell&#8217;Io Superiore, di cui non percepisce, fraintende o non vuole riconoscere i messaggi.</p>
<p><strong>Responsabilità</strong><br />
Assumersi una responsabilità significa riconoscere di essere all&#8217;origine di una situazione o di un avvenimento e accettare di prendere una decisione consapevole in merito, affrontandone le conseguenze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>pèr saperne di più:</p>
<p><a href="http://www.alkaemia.it/fioribach_cosasono.php">http://www.alkaemia.it/fioribach_cosasono.php</a></p>
<p><a href="http://rimedifloreali.it/i-38-fiori-di-bach/">http://rimedifloreali.it/i-38-fiori-di-bach/</a></p>
<p><a href="http://www.bachcentre.com/centre/firstpag.htm">http://www.bachcentre.it/fiori_bach/index.php</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="share_buttons_simple_use_buttons" style="padding: 10px 0; display: inline-block"><div class="tweet_button" style="float: left; vertical-align: top"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="https://www.thefingerandthemoon.net/blog/i-fiori-di-bach-e-la-spiritualita/" data-text=" I fiori di Bach e la spiritualità" data-count="none">Tweet</a><script type="text/javascript" src="http://platform.twitter.com/widgets.js"></script></div><div class="google_plus_button" style="float: left; vertical-align: top; margin-left: 10px; max-width: 175px"><g:plusone size="small"  width="450"></g:plusone></div><div class="facebook_like_button" style="float: left; vertical-align: top; margin-left: 10px; max-width: 255px"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.thefingerandthemoon.net%2Fblog%2Fi-fiori-di-bach-e-la-spiritualita%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe></div></div>]]></content:encoded>
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		<title>The Finger and the Moon #3 performance. First impressions</title>
		<link>https://www.thefingerandthemoon.net/blog/the-finger-and-the-moon-3-performance-first-impressions/</link>
		<comments>https://www.thefingerandthemoon.net/blog/the-finger-and-the-moon-3-performance-first-impressions/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 20:13:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liuba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[. (italiano in fondo) I have to be honest: I&#8217;ve been very very happy for the results of the collective performance in Genoa and for the enthusisastic participation of people, either as performers and as public. It has been a long long work of preparation, taking more than one year long, from the idea of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2012/11/IMG_4726.jpg"><img class="alignleft  wp-image-89" title="IMG_4726" src="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2012/11/IMG_4726.jpg" alt="" width="400" /></a></p>
<p>(italiano in fondo)</p>
<p>I have to be honest: I&#8217;ve been very very happy for the results of the collective performance in Genoa and for the enthusisastic participation of people, either as performers and as public. It has been a long long work of preparation, taking more than one year long, from the idea of the project to the curator and museum involment and agreements,  from the anthropological research and contact of various religious groups in the city to the performance outfit creation and production, from the performance direction to the set up of the installation. It has been a long work, helped by people who worked, volunteered and donated founds to accomplish this goal. Integration and acceptance of different religions, spiritual importance in life, with an artistic &#8211; and neutral &#8211; point of view.</p>
<p>I find it very interesting to bring art into the city, into the people&#8217;s life and to gather people to be part of the performance and the piece. Performance art it&#8217;s not theatre, everypeople were here not to act but to be natural and spontaneusly themselves.</p>
<p>There has been many difficolt and tough moments as well as many problems and obstacles. The game was not easy, and the objective was very high and ambitious. Many people were interested in the idea, but it was not so as much easy to accept to participate to the performance sharing place and meditations with people of different faiths.</p>
<p style="text-align: left;">I had 12 people performing with me, and among them there were muslims, baha&#8217;i, sikk,  hindu, jewish, christians, atheists, pacifists. Many people and groups did approve and adhere to the project but could not be present on that day, and many other people participated as public, sharing emotions and energy.</p>
<p style="text-align: left;">It has been a very intense experience for everybody. I am happy and a bit proud too. the task was not easy and we win.</p>
<p><a href="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2012/11/IMG_4785b.jpg"><img class="size-medium wp-image-90" title="IMG_4785b" src="http://www.thefingerandthemoon.net/blog/wp-content/uploads/2012/11/IMG_4785b-300x151.jpg" alt="" width="300" height="151" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Devo essere sincera: sono stata molto contenta dell&#8217;esito della performance collettiva che abbiamo fatto a Genova e dell&#8217;adesione entusiasta di molte persone. E&#8217; stato un lavoro lungo più di un anno, dall&#8217;ideazione al coinvolgimento del curatore e del Museo, dalla ricerca antropologica al lavoro sul campo, dalla strutturazione alla regia.</p>
<p>Mi interessa molto lavorare in progetti dove la gente comune, gli abitanti di un posto, diventano i protagonisti e i cointerpreti della performance. Mi piace l&#8217;idea di un&#8217;arte che è fatta di persone, in cui ciascuno diventa parte dell&#8217;opera. In più, se aggiungiamo che queste persone che mi ero ripromessa di portare a partecipare alla performance dovevano essere di diverse fedi religiose e di diversi credo, si vede subito come questo progetto non fosse così facile e anzi molto ambizioso.</p>
<p>Ci sono stati momenti molto difficili, di sconforto, di fatica, di dubbi e di ostacoli. Però diciamo che non potevo e non volevo lasciar perdere, per la forza con cui credevo in questo progetto, ma anche in onore di quei donatori che hanno contribuito a sostenere il progetto, chi con poco chi con molto. per cui ho continuato a tirarmi su le maniche, stringere i denti e lottare, con l&#8217;aiuto di molte persone, e devo ringraziare tutti se il bersaglio è stato centrato e la performance riuscita, con pure molta partecipazione (dato l&#8217;argomento delicato del progetto la realizzazione della performance non era assolutamente scontata&#8230;)</p>
<p>A fare la performance insieme a me sono venute 12 persone, tra le cui musulmani, baha&#8217;i, sikk, induisti, ebrei, cristiani, atei, pacifisti. Molte persone sono venute come pubblico, partecipando emotivamente all&#8217;evento dall&#8217;esterno, lasciandosi coinvogere dalle videoinstallazioni e dalla performance. Molti altri hanno aderito ma per impegni personali non hanno potuto essere presenti quella sera.</p>
<p>E&#8217; stata un&#8217;esperienza umana, emotiva, spirituale e artistica molto intensa per tutti. Sono felice e sono anche un pizzico orgogliosa, poichè posso dire che è stata una vittoria.</p>
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		<title>The Finger and the Moon #3 a Genova sabato 29 settembre 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jul 2012 11:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liuba</dc:creator>
				<category><![CDATA[.ITALIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Art and Culture]]></category>
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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA  (english version below) Il giorno 29 settembre 2012 alle ore 21.30 in occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio 2012” nella Chiesa sconsacrata di Sant’Agostino a Genova, parte del complesso museale omonimo, avrà luogo la performance di Liuba (Net) “The Finger and the Moon #3”. Terza tappa del progetto incominciato nel 2007 all’ Opening [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA  (english version below)</p>
<p>Il giorno <strong>29 settembre 2012</strong> alle ore 21.30 in occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio 2012” <strong>nella Chiesa sconsacrata di Sant’Agostino a Genova</strong>, parte del complesso museale omonimo, avrà luogo la performance di <strong>Liuba (Net)</strong><em> “The Finger and the Moon #3”</em>. Terza tappa del progetto incominciato nel 2007 all’ Opening della Biennale di Venezia e proseguito nel 2009 in Piazza S. Pietro in Vaticano, curato da Luca Panaro con una trasmissione in streaming in gallerie in tutto il mondo, la performance che avrà luogo a Genova, in origine prevista per il 19 maggio nell’ambito della “Notte dei Musei” che è stata sospesa per i tragici fatti di Brindisi, ne costituisce uno sviluppo importante ed originale.</p>
<p>“The Finger and the Moon” riflette, infatti, sulla spiritualità nella nostra società, sull’affinità tra le diverse forme di preghiera, sulla libertà religiosa e il rispetto per ogni forma di religione, sulla limitatezza e la pericolosità del fanatismo e della chiusura al dialogo. A “The Finger and the Moon #3”, prenderanno parte esponenti delle più diverse confessioni religiose, che mediteranno insieme in una performance-rito collettivo.</p>
<p>L’evento, curato da <strong>Alessandra Gagliano Candela</strong>, è stato preceduto da quasi un anno di lavoro di mappatura sul territorio, svolto dall’artista e dall’antropologa <strong>Barbara Caputo</strong>, che hanno stabilito un rapporto diretto con le diverse comunità religiose presenti, coinvolgendo direttamente gli abitanti della città ad esse appartenenti .</p>
<p>La chiesa di S. Agostino, contenitore ricco di storia e di vissuto, si presta particolarmente alla realizzazione di questa performance-rito di grande impatto emotivo e concettuale: al suo interno una videoinstallazione presenterà i video delle due precedenti tappe, mentre le persone appartenenti alle varie confessioni procederanno ciascuna con la propria preghiera lungo la navata dell’antico edificio religioso. L’artista Liuba indosserà per l’occasione un nuovo abito-opera, frutto della collaborazione tra lei e la stilista <strong>Elisabetta Bianchetti</strong> come nelle due precedenti tappe.</p>
<p>Integrano il progetto un sito web apposito ed un blog multireligioso e multiculturale che ne supportano il divenire (www.thefingerandthemoon.net), servendo anche da piattaforma per un eventuale dialogo tra le comunità e i partecipanti al progetto, a testimonianza di un patrimonio culturale che l’arte contemporanea esalta ed arricchisce. Alla performance faranno seguito una pubblicazione ed una mostra negli spazi del Museo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Liuba (NET)</strong> è il nome che Liuba ha scelto per mantenere la sua identità di artista, ma anche per evidenziare e ringraziare il network di persone che collaborano, supportano, assistono e contribuiscono ai suoi progetti, senza i quali il lavoro non sarebbe possibile.<br />
In particolare per THE FINGER AND THE MOON #3 : <strong>Adelmo Taddei</strong>, Direttore del Museo di S. Agostino, <strong>Gianna Caviglia</strong>, Comune di Genova, <strong>Alessandra Gagliano Candela</strong>, curatrice del progetto, <strong>Barbara Caputo,</strong> antropologa, <strong>Elisabetta Bianchetti</strong>, stilista e produttrice dell’abito, <strong>Pat Veriepe</strong>, web developer, <strong>Francesca Agrati</strong>, assistente dell’artista,<strong> Carlo Timossi</strong>, assistenza tecnica e logistica, <strong>Claude Adrian Caponetto</strong>, per le traduzioni.</p>
<p>Un grande grazie ai donatori:<strong> P. Alessio Saccardo</strong>, per il suo generoso contributo che ha permesso di cominciare a realizzare tutto. <strong>Daniele Cabri</strong> e <strong>Nadia Antoniazzi, Annalisa Cevenini, Cecilia Freschini, Francesca Agrati, Geneviève Saya Brillet, Michel Duchesneau</strong> per il loro sostegno non solo economico.</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRESS RELEASE</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>On September 29 2012 at 9:30 p.m. on the occasion of  “Giornate Europee del Patrimonio 2012”, in the deconsecrated <strong>church of San’ Agostino, in Genoa</strong>, a part of the same museum complex, <em>“The Finger and the Moon 3”</em> <strong>Liuba (Net)</strong> will take place. The third part of ‘The Finger and the Moon Project, began in 2007, at the opening of the Biennale of Venice, and continued in 2009 in Piazza San Pietro in the Vatican (curated by Luca Panaro with streaming in art galleries around the world) will take place in Genoa and constitutes an important and original development.</p>
<p>“The Finger and the Moon”, in fact reflects, on spirituality on our society, on the affinity between different forms of prayer, on religious freedom and respect for every form of religion, on the limits and dangers of fanaticism and of the closing of dialogue. Diverse religious groups will take part in “Finger and the Moon 3”, that will meditate together in a collective performance.</p>
<p>The event, curated  by <strong>Alessandra Gagliano Candela</strong>, is preceded by almost a year of work on the mapping of the territory on the part of the artist and by the anthropologist <strong>Barbara Caputo</strong>, who established a direct rapport with different religious communities in the area, directly involving the inhabitants of the city.</p>
<p>The church of Sant’ Agostino, a rich container of history and life, lends itself particularly well to the realization of this performance/rite of great emotional and conceptual impact: the interior will host a video-installation that shows the videos of the two preceding stages of the project, while members of diverse religions pray in the nave of the ancient religious building. Liuba is wearing a new art work/clothing fruit of the collaboration between her and the stylist <strong>Elisabetta Bianchetti</strong>.</p>
<p>Integrated into the project  is a special web site  and multi-religious and multicultural blog that support the future of the project (<a href="http://www.thefingerandthemoon.net">www.thefingerandthemoon.net</a>), serving, also, as a platform for an eventual dialogue between the community and project participants. Following the performance there will be a publication and an exhibition in the Museum.</p>
<p><strong>Liuba (NET) </strong> is the name chosen by the artist to maintain her identity as an artist and to underline and thank the network of people who collaborate, support, witness and contribute to her project, without which the work would not be possible.</p>
<p>In particular, for The Finger and the Moon 3 I would like to thank : <strong>Adelmo Taddei, </strong>Director of the Sant’Agostino Museum,  <strong>Gianna Caviglia, </strong>The City of Genova<strong>,  </strong><strong>Alessandra Gagliano Candela</strong>, project curator, <strong>Barbara Caputo</strong>, anthropologist, <strong>Elisabetta Bianchetti</strong>, stylist and project costume producer, <strong>Pat Veriepe</strong>, web developer, <strong>Francesca Agrati</strong>, assistant to the artist, <strong>Carlo Timossi</strong>, technical and organization help and <strong>Claude Adrian Caponetto</strong>, translator.</p>
<p>Many thanks to the donators <strong>P. Alessio Saccardo</strong>, for his generous contribution which allowed us to to realize the project and to <strong>Daniele Cabri and Nadia Antoniazzi, Annalisa Cevenini, Cecilia Freschini, Francesca Agrati,</strong> <strong>Geneviève Saya Brillet, Michel Duchesneau</strong> for their support, not just economic.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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